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continuo dal messaggio precedente.
Venerdì 30 gennaio: Operazione.
Status: un uomo con il femore sinistro rotto.
Per l'intervento si prevede l'anestesia spinale (cioè - a quanto mi dicono - dal petto in giù non sento nulla).

Il paziente viene portato in camera operatoria.
Per evitare di contaminare la stanza, c'è un rullo trasportatore (tipo quelli che si vedono nelle industrie di biscotti, solo più stretto e più corto) che preleva il paziente dalla barella "esterna" e lo deposita in quella "interna". Il rullo è largo, ad occhio, 1,80metri.
Io sono 1,80... con i piedi a martello (cioè a 90° - la posizione che si tiene in piedi)
Disteso su un letto i piedi stanno... distesi, e quindi sono lungo... quanto, 1,80+piede.
In pratica ci passo con la testa inclinata a 90°.

Vengo depositato su questa barella.... e arrivano per fare l'anestesia.

La spinale si fa con una puntura nella colonna vertebrale. La colonna vertebrale si trova sul dorso. Io sono disteso sul dorso.
Ricordo solo che si sono messi in molti attorno a me, mi hanno alzato da una parte, mi hanno disteso sul fianco, il femore (rotto) ha fatto "crock" e io ho iniziato a.... "star male". Mi sono risvegliato qualche ora dopo che era tutto finito.

12 giorni dopo venni buttato fuor... em... dimesso.

Gli ordini sono chiari: quella gamba non deve essere poggiata. Se ci si mette peso sopra, il chiodo rischia di muoversi e bisogna riaprire la gamba.

E così inizio una vita precluso in piano terra (le scale? noo, tu in camera tua non ci sali, ti abbiamo messo un letto qui, tra il televisore, il camino e il pianoforte....) da cui cerco e riesco disperatamente a fuggire qualche settimana dopo col permesso del fisioterapista di salire le scale (letteralmente col culo).

La vita di una persona che per muoversi ha bisogno di due stampelle non è rosea. Non puoi fare cose tipo "prendo un bicchiere e me lo porto in tavola" dato che l'uomo ha due mani e due stampelle.

Appuntamento al 16 Marzo, il giorno prima del compleanno.

16 marzo.
Vado... mi fanno una vagonata di lastre ("ne faccio un'altra che non l'ha presa bene..." "un'altra, che non ho preso tutto il chiodo" "ma quanto è lungo sto chiodo?" "giuro che è l'ultima" ecc.) e mi dicono "sì... devi tornare giovedì che ora non c'è il medico che ti ha operato e vogliamo un suo parere."....

Torno a casa e mia madre "ma giovedì non è San Giuseppe? (aka il patrono di questa città)"
Al telefono: "Ah è vero... venga allora sabato".....
Sabato mi presento... arriva il macel... ehm il dottore che mi ha aperto... e mi fa, dopo una svista alle lastre.... "ok, puoi iniziare a poggiare la gamba".... ah....

beh, ora sono a casa, inizierà il secondo ciclo di fisioterapia a breve (il primo è stato a domicilio ed è durato fino ad ora)

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jody1979's picture

Rimettiti in forma presto.

Ti auguro una perfetta guarigione.
Un salutone.

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